La guida all'acquisto dei visori notturni
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Il mercato della tecnologia per la visione notturna è affascinante, ma spesso poco chiaro per i principianti e persino per gli utilizzatori esperti. Abbreviazioni come Gen 2, Gen 3, FOM, White Phosphor e innumerevoli opzioni di involucro rendono difficile la decisione. Inoltre qui si investe di solito una somma considerevole di denaro.
Per evitare acquisti sbagliati non basta guardare solo la generazione del dispositivo. Bisogna comprendere i valori di misura tecnici riportati sulla scheda tecnica del tubo e saper valutare anche la qualità dell’involucro. Questa guida ti spiega nel dettaglio tutti i dati rilevanti.
Passo 1: Quale concetto costruttivo fa per te?
Prima di occuparti dei valori di misura all’interno, devi decidere come vuoi usare e indossare il dispositivo.
Monoculare (un occhio)
Un monoculare come il PVS 14 utilizza un unico tubo intensificatore di immagine per un occhio. L’altro occhio resta libero e mantiene la sua naturale visione notturna, adattata al buio.
- Vantaggi: Più economico all’ingresso, estremamente versatile, leggero e compatto.
- Svantaggi: Nessuna percezione spaziale della profondità, il cervello deve elaborare due immagini completamente diverse, il che può essere faticoso.
Binoculare (due occhi)
Un vero binoculare come il DTNVS o il BNVD dispone di due tubi separati e di due sistemi di lenti, uno per ciascun occhio.
- Vantaggi: Vera visione spaziale, velocità di movimento nettamente superiore possibile sul campo, più rilassante per gli occhi durante impieghi lunghi grazie alla visione stereoscopica.
- Svantaggi: Molto costoso, perché servono due tubi, e più pesante di un monoculare.
Passo 2: La generazione del dispositivo
La generazione descrive lo stato tecnologico del tubo intensificatore di immagine installato.
| Generazione | Caratteristiche tecnologiche | Scopo d’impiego e conclusione |
|---|---|---|
| Generazione 1 | Obsoleta, richiede quasi sempre un illuminatore a infrarossi, forte effetto fisheye ai bordi. | Va bene per l’airsoft o per gioco, assolutamente sconsigliata per applicazioni serie. |
| Generazione 2+ | Utilizza una piastra a microcanali. Immagine molto nitida al centro, estremamente longeva. | Il vincitore per rapporto qualità-prezzo per cacciatori, autorità e utenti civili esigenti. |
| Generazione 3 | Utilizza un fotocatodo all’arseniuro di gallio. Estremamente sensibile alla luce, resiste anche nel buio più profondo. | Il vertice assoluto. Il non plus ultra per le applicazioni militari e le massime prestazioni. |
Passo 3: Decifrare la scheda tecnica
Ogni visore notturno analogico di qualità possiede un tubo intensificatore di immagine individuale, per il quale esiste una scheda tecnica con valori di misura esatti. Fatti assolutamente mostrare questa scheda al momento dell’acquisto!
1. SNR (Signal to Noise Ratio)
Il rapporto segnale/rumore è il singolo valore più importante per le prestazioni in condizioni di luce estremamente scarsa. Descrive il rapporto tra il segnale utile dell’immagine e il rumore elettronico.
- Nella pratica: Quanto meno luce c’è, tanto più l’immagine inizia a granulare. Un SNR elevato significa che l’immagine resta estremamente nitida, calma e ricca di dettagli anche nelle notti buie.
- Valori indicativi: Un valore inferiore a 20 è obsoleto. I buoni tubi moderni Gen 2+ raggiungono valori da 24 a 28. I tubi Gen 3 forniscono valori da 30 fino a oltre 35.
2. Resolution (risoluzione)
La risoluzione indica quante coppie di linee per millimetro l’occhio riesce ancora a percepire come separate attraverso il tubo.
- Valori indicativi: Le risoluzioni standard si aggirano per lo più sui 64 lp/mm. I tubi di punta raggiungono 72 lp/mm o addirittura 81 lp/mm.
3. FOM (Figure of Merit)
Il valore FOM si calcola moltiplicando la risoluzione per il rapporto segnale/rumore: FOM=SNR×Resolution. Serve come rapido orientamento per la classe di prestazioni.
- Valori indicativi: Un valore da 1400 a 1600 offre prestazioni solide. I valori da 1800 a 2200 sono considerati di livello superiore. Tutto ciò che sta sopra è livello militare di punta.
4. Halo (effetto alone)
Quando nel buio guardi una sorgente di luce puntiforme, intorno a questa sorgente si forma un anello luminoso, il cosiddetto halo.
- Valori indicativi: Un valore da 0,7 mm a 1,0 mm è lo standard. I valori inferiori a 0,7 mm sono eccellenti e riducono sensibilmente l’abbagliamento nell’uso urbano.
5. EBI (Equivalent Background Illumination)
L’EBI misura la luce che il tubo genera da sé. Se la luce residua in arrivo è più debole dell’EBI, l’immagine viene inghiottita dal rumore.
- Valori indicativi: Il valore dovrebbe idealmente essere inferiore a 2,5. I valori di punta per l’impiego nel buio più profondo sono inferiori a 1,0.
6. Spot e zone
Nessun tubo è perfetto. Durante la produzione si formano spesso punti neri microscopici. Il campo visivo è suddiviso in tre zone:
- Zona 1 (centro): Qui guardi più spesso. In questa zona non dovrebbero esserci assolutamente spot grandi.
- Zona 2 (anello intermedio): Qui gli spot piccoli sono tollerabili, ma non dovrebbero distrarre.
- Zona 3 (bordo esterno): Qui gli spot sono del tutto normali e disturbano a malapena durante l’impiego.
Passo 4: Ottica e involucro
Un tubo con valori di punta è inutile se l’involucro o il vetro davanti ad esso sono di qualità scadente.
Qualità delle lenti
Il vetro decide quanta luce arriva fino al tubo. Fai attenzione alle ottiche con specifiche militari. Le lenti commerciali economiche assorbono la luce, generano distorsioni ottiche e rovinano le prestazioni di un tubo costoso.
Campo visivo
Il campo visivo standard dei visori notturni è di 40 gradi. Oggi esistono lenti speciali che offrono un campo visivo di 50 gradi. Questo aumenta enormemente la percezione periferica, ma ai bordi crea spesso una leggera sfocatura.
Funzioni di protezione e di controllo
- Autogating: Protegge il tubo da luci intense improvvise accendendo e spegnendo il tubo migliaia di volte in pochi millisecondi. Questo impedisce che il tubo si bruci.
- Riempimento con azoto: Assicurati che l’involucro sia stato riempito di azoto in modo professionale. Questo impedisce che le lenti si appannino dall’interno in caso di rapidi sbalzi di temperatura.
- Alimentazione: Il dispositivo usa normali batterie AA o celle CR123A? Alcuni binoculari dispongono di un attacco per un pacco batterie esterno sulla parte posteriore della testa, che funge allo stesso tempo da contrappeso.
Passo 5: La grande disputa sui colori del fosforo
Lo strato di fosforo sullo schermo determina il colore dell’immagine. Esistono il Green Phosphor e il White Phosphor.
- Importante da sapere: Il colore non è un criterio di qualità. Un tubo verde con ottimi valori SNR batte in qualsiasi momento un tubo bianco di qualità scadente.
- Non esiste alcuna evidenza statistica che dimostri che un colore sia di fatto superiore. Il White Phosphor appare spesso più naturale, come una foto in bianco e nero, e l’occhio si affatica meno rapidamente. Il Green Phosphor viene spesso percepito come più ricco di contrasto nel bosco fitto. Scegli unicamente in base alla tua preferenza personale.
Passo 6: Accessori e montaggio
Un visore notturno sprigiona tutto il suo potenziale solo grazie al supporto giusto.
- Il casco: Un casco tattico stabile con una robusta piastra frontale.
- Il supporto per casco: L’articolazione meccanica per sollevare e abbassare il dispositivo. Punta qui ad esempio su sistemi stabili come l’UDAPT F25 NVG Mount, che utilizza un sistema di serraggio Dovetail regolabile ed elimina qualsiasi gioco.
- Il J-Arm: Collega un monoculare al supporto per casco.
- Contrappesi: Indispensabili sulla nuca per alleggerire la muscolatura del collo quando il dispositivo è montato davanti.
Conclusione
L’acquisto di un visore notturno non dovrebbe mai essere affrettato. Fatti sempre mostrare dal rivenditore la scheda tecnica esatta del tubo installato e controlla i valori di SNR, EBI nonché la distribuzione degli spot per zone. Se l’ottica e l’involucro sono a posto, nulla si frappone ai tuoi impieghi di successo nel buio.